I tantissimi salcesi presenti domenica 13 maggio alla giornata a Salci, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Città della Pieve in collaborazione con varie Associazioni pievesi e non solo, ringraziano il Sindaco, Fausto Scricciolo, e tutti coloro che, con questa particolare iniziativa, hanno reso indimenticabile la giornata. Rivivere Salci e le sue tante storie, respirare aria di casa con la speranza che un giorno possa rinascere veramente, questo hanno portato a casa i presenti, in particolare coloro che tale borgo, oggi fantasma, lo hanno nel cuore. Sicuramente anche tantissima gente che conosceva poco o nulla di Salci, attratta dalle varie iniziative messe in campo dagli organizzatori, oggi possono dire di aver scoperto una realtà che merita attenzione. Conoscere e far conoscere l’antico borgo di Salci può contribuire a sollevarlo dal torpore, dalla solitudine, dalla nebbia del tempo e riportarlo all’attenzione che merita. L’Amministrazione ed i tanti organizzatori hanno dimostrato, naturalmente con tanto impegno, che è possibile riportare gente, veramente tanta gente, in luoghi di pregio ed interesse storico, ambientale ed architettonico, in stato di abbandono. L’augurio che questo sforzo, sicuramente ben ripagato dalle innegabili presenze e dalla gioia manifesta nei volti degli intervenuti, si possa ripetere nel tempo, grazie all’impegno dell’Amministrazione.
ICTUS Un disturbo in crescente e preoccupante aumento
A fronte di un costante e preoccupante aumento di casi di ICTUS si registra una insensibilità e disattenzione da parte delle istituzioni competenti, non solo in Umbria ma anche su tutto il territorio nazionale. Essendo l’”ictus cerebrale” (stroke in inglese) la terza causa di mortalità e la principale causa di disabilità nel mondo occidentale c’è, o ci sarebbe, veramente da preoccuparsi. La malattia è in continuo e crescente aumento: attualmente, con l’accrescimento dell’età media e di alcuni “vizi” umani (fumo, alcol, stili di vita non corretti), l’ICTUS (cerebrale) colpisce una persona su 6, ma tra pochissimi anni potrebbe scendere e quindi salire di frequenza a una persona su 4.
Si parla di una malattia che, se presa in tempo dopo i primi sintomi, può essere combattuta e vinta. “Presa in tempo” significa un ricovero entro le tre ore e mezzo/quattro e consentire alla “Stroke Unit” di intervenire con la cosiddetta terapia di trombolisi, dopo i primi sintomi: improvvisa difficoltà a muovere uno o più arti, formicolio o perdita di sensibilità a uno o più arti, perdita della vista, difficoltà di linguaggio, vertigini con difficoltà a rimanere in piedi.
Attualmente la struttura del Santa Maria della Misericordia a Perugia, per rimanere in ambito regionale e di Perugia in particolare, dispone di soli 12 “posti letto” a fronte di una media di 10 casi al giorno di ricoveri per sintomi di ICTUS. Posti ovviamente insufficienti per il primo trattamento corretto e il più delle volte risolutivo. Questa situazione comporta che soltanto il 50% può ricevere ospitalità e cure adeguate e che l’altro 50% dei colpiti da ICTUS viene dirottato in altri reparti o strutture non specifiche e non adeguate alle prime, immediate cure che la malattia richiede.
Se si considera che l’equipe della Stroke Unit del Santa Maria della Misericordia è all’avanguardia non solo a livello “nazionale” ma addirittura europeo e mondiale dovrebbe essere messa in condizione di avere almeno altri “posti letto”, con incremento dunque anche del personale medico e infermieristico dedicato alla riabilitazione, e offrire ai pazienti cure adeguate per la risoluzione dei casi evitando o limitando gli ingenti costi per la riabilitazione e per sollevare anche A.L.I.Ce.(Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) che, con numerosi volontari e professionalità specifiche si interessa della riabilitazione di quanti sono stati colpiti da ICTUS.
I medici della Stroke Unit del S.M.della Misericordia hanno creato l’acronimo R.A.P.I.DO. Per riconoscere i disturbi dell’ICTUS e chiamare tempestivamente il 118. Per esteso l’acronimo significa: R= Ridi: chiedi alla persona di sorridere. La bocca è asimmetrica? A= Alza le braccia: chiedi alla persona di alzare le braccia. Riesce a sollevarle entrambe? P= Parla: chiedi alla persona di parlare. Ci riesce? E’ comprensibile quello che dice? I= ICTUS. DO= Domanda aiuto: chiama il 118! Controlla l’ora per riferire quando sono cominciati i disturbi.
Ogni anno in Umbria si verificano circa 2000 nuovi casi e, ovviamente, siamo lontani, molto più della distanza chilometrica, dai paesi del nord Europa dove le strutture dispongono già da anni di autoambulanze dotate di attrezzature specifiche per intervenire già durante il trasporto in ospedale del paziente colpito da sintomi di ICTUS.
14.5.18
gino goti
Medicina ICTUS, una conferenza mondiale in Svezia organizzata da ESO(European Stroke Organisation) presieduta dalla perugina Valeria Caso.
La 4^ edizione di E.S.O.C. (European Stroke Organisation Conference) si svolgerà a Gotheborg in Svezia dal 16 al 18 maggio. Presiedente dell’E.S.O. (European Stroke Organisation) è la perugina Dottoressa Valeria Caso della Stroke Unit dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Una nostra concittadina, quindi, ai vertici europei di questa Organizzazione tesa a combattere e prevenire l’ICTUS Cerebrale. La conferenza di Gotheborg faciliterà l’apprendimento, la discussione e lo scambio tra gli specialisti europei dell’ICTUS (guidati appunto dalla D.ssa Caso) e quelli di altre nazioni. Nella precedente edizione, svoltasi a Praga nel 2017, parteciparono oltre 4.000 medici di 100 paesi e fu scelto di collaborare con i colleghi della Chinese Stroke Association (CSA). Nel corso della conferenza di Gotheborg si approfondirà la collaborazione tra ESO e la società ictus partner dall’India e sarà progettata una sessione europea-indiana dedicata in cui saranno discusse strategie comuni e differenze regionali. Sarà anche presentato il “Piano d’azione europeo 2018-2030” sulla base dell’esperienza e del formato delle precedenti dichiarazioni di Helsingborg, piano d’azione che sarà scritto dall’ESO in collaborazione con l’organizzazione dei pazienti Stroke Alliance fo Europe (SAFE) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Bisogna ricordare che l’ICTUS è un disturbo in crescente e preoccupante aumento: attualmente colpisce una persona su 6, ma tra pochissimi anni potrebbe scendere e quindi salire di frequenza a una persona su 4.
I partecipanti alla Conferenza, guidati dal motto “La via dell’Ictus” in Europa, saranno messi di fronte alle ultime sperimentazioni cliniche e agli sviluppi in tutte le aree di gestione dell’ICTUS: trattamento e prevenzione e avranno una opportunità unica di entrare in contatto con una vasta gamma di professionisti nel campo dell’ICTUS.
15.5.18
gino goti
Un grazie al Dottor Adriano Cipriani da parte di A.L.I.Ce. e non solo
Il dott. Adriano Cipriani, rinomato cardiologo e volontario di A.L.I.Ce. Umbria – Città della Pieve, da anni ormai dedica tempo alla prevenzione ed alla formazione delle giovani generazioni.
Anche quest’anno è arrivato pressoché a termine il lavoro del dottore presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino” di Città della Pieve. Sono stati sottoposti a screening cardiologico intorno ai 180 studenti ed hanno partecipato all’iniziativa “Stili di vita”, sempre con il dott. Cipriani, quasi 220 ragazzi.
Un grazie anche agli infermieri ed al personale, tutti volontari di A.L.I.Ce., che hanno coadiuvato il lavoro del dottore.
Quest’anno inoltre il cardiologo ha risposto anche alla richiesta dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di un incontro all’interno del Progetto “La vita non è un gioco: laboratorio di primo soccorso”.
Infatti il 6 aprile 2018 una ventina di studenti, dalle prime alle terze, della Scuola Secondaria di Primo Grado che hanno aderito al Progetto, hanno partecipato all’incontro con il dott. Cipriani su Corretti Stili di Vita e Assistenza al Primo Soccorso BLS.
I ragazzi sono stati informati anche su scopi e funzioni dell’Associazione A.L.I.Ce. e su attività e servizi garantiti della sede locale.
I temi trattati in “Corretti Stili di Vita” hanno riguardato: fumo, alcool, scorretta alimentazione, scarso movimento.
I ragazzi hanno ad esempio scoperto che il fumo è causa di una consistente mortalità, si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età, elevata anche la morbilità. Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è, a tutti gli effetti, un’epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. Il totale dei decessi entro il 2030 potrebbe raggiungere quota 8 milioni all’anno e si stima che nel XXI secolo il tabagismo avrà causato fino a un miliardo di morti. Anche il fumo passivo fa danni, la nicotina di una sigaretta permane per 20 minuti nel luogo dove si fuma ed il fumatore passivo assume metà della nicotina.
Altro elemento su cui si è soffermato l’interesse degli studenti è l’alcool che fa più morti del fumo ed è sicuramente più subdolo. Purtroppo molti di quelli che si avvicinano all’alcool sono giovanissimi, anche di sesso femminile. Il bere si incrementa sempre più in quanto per raggiungere l’ebrezza, una volta assuefatti, ne occorre sempre una maggiore quantità.
Ogni anno circa 40.000 persone muoiono, a causa dell’alcol, per cirrosi epatica, tumore, infarto del miocardio, omicidi, suicidi, incidenti stradali e domestici.
Altro fattore da tenere sotto controllo è l’alimentazione, “siamo ciò che mangiamo” sottolinea il dottore e le abitudini alimentari sono più difficili da controllare. Una cattiva alimentazione porta anche a malattie piuttosto pesanti come il diabete. L’eccesso di peso crea molte difficoltà tra cui problemi alle ossa ed al movimento. Oltre alla quantità anche il tipo di alimentazione è importante.
Gli animali ci segnalano sempre qualcosa di interessante anche sull’alimentazione, i cuccioli mangiano meno degli adulti, al contrario di quanto si fa con i piccoli dell’uomo, che solitamente vengono “rimpinzati” e ciò può creare problemi non indifferenti anche per gli anni a venire.
L’obesità e la sedentarietà sarebbero responsabili di quasi 2 milioni di morti per tumore, a sostenerlo gli esperti dell’AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro). Secondo i dati dell’Università di Washington, diffusi da AIRC, circa 3,3 milioni di morti di cancro nel mondo sono correlate a rischi legati al comportamento e al metabolismo.
Ulteriore elemento da non sottovalutare è l’attività motoria, il movimento fa bene ed è importante dedicargli il giusto tempo nell’arco della settimana se non della giornata.
La prevenzione è fondamentale per la vita propria e per quella degli altri.
La vita è un dono e dobbiamo preservarla, è bene non dimenticare di interrogarci sul senso della vita.
Un invito a tutti: pensare alla salute, prevenire, diffondere conoscenze ed informazioni in particolare sui Corretti Stili di Vita.
Riguardo all’altro punto dell’incontro, il Primo Soccorso, il dottore ricorda che l’omissione di soccorso è, per i maggiorenni, un reato. Se ci si trova di fronte ad un infortunato è bene chiamare aiuto al numero unico 112 e spiegare con estrema chiarezza la località in cui ci si trova, è altrettanto importante rimanere vicino all’infortunato e rassicurarlo. Il dott. Cipriani stimola, in altre parole, a non rimanere inerti in caso di necessità e ricorda che un giusto intervento può salvare vite umane.
Veramente buona la partecipazione e spiccato l’interesse dei ragazzi che ha sollecitato i complimenti dei volontari A.L.I.Ce. ed in particolare del dottore.
Telethon Umbria ringrazia per la campagna “cuori”
Telethon coordinamento regionale Umbria ringrazia sentitamente i tanti volontari che si sono impegnati nella campagna “Cuori di cioccolato” e tutti coloro che con il proprio contributo hanno reso possibile un grande risultato, è stata infatti sensibilmente superata la raccolta fondi dello scorso anno. Un plauso alla generosità degli umbri, che sanno distinguersi nell’impegno per il prossimo. Questo permette di proseguire con la ricerca.
Telethon continua ad impegnarsi sulla terapia genica ed i risultati sono visibili. Negli ultimi anni sono state definite ed identificate varie malattie e per alcune di esse è stata trovata anche la soluzione.
Telethon ha festeggiato il nuovo anno con un grande passo avanti per la ricerca: il trattamento con terapia genica per la mucopolisaccaridosi di tipo VI. I pazienti colpiti da questa affezione genetica rara, che generalmente esordisce durante l’infanzia, hanno problemi principalmente a tre strutture dell’organismo: lo scheletro con deformità scheletriche e bassissima statura, gli occhi con opacità corneale e il cuore con ispessimento di alcune valvole. Tanti bambini affetti da questa seppur infrequente malattia possono sperare in un futuro migliore.
Altra conquista: la messa a punto di un test, lo Screening Neonatale Esteso detto anche screening neonatale metabolico allargato, uno dei più importanti programmi di medicina preventiva pubblica, che, effettuato alla nascita, permette di diagnosticare oltre 40 malattie metaboliche congenite, ovvero quelle malattie causate dall’assenza o dalla carenza di uno degli enzimi deputati alla produzione di energia nell’organismo. Per ciascuna di queste malattie esiste ed è disponibile un trattamento terapeutico in grado di migliorare l’aspettativa di vita.
E la ricerca continua, sono in corso progetti finanziati per CMT cioè Charcot-Marie-Tooth, una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso periferico, cioè i nervi, con debolezza ed atrofia dei muscoli. I sintomi partono in genere dai piedi e si diffondono progressivamente verso l’alto a gambe, parte delle cosce e mani. Sono frequenti anche deformazioni dello scheletro, in particolare dei piedi, che si presentano cavi. La malattia esordisce di solito prima dei 20 anni e può manifestarsi in varie forme, più o meno invalidanti. La frequenza è di un caso ogni 2.500 persone, 24 mila i colpiti in Italia.
Telethon esiste per ogni persona che lotta contro una malattia genetica rara.
L’impegno solidale costante dei singoli cittadini e dei volontari a favore di Telethon fanno sicuramente la differenza, ed allora facciamo in modo, tutti inseme, di dare continuità alla ricerca sulle malattie rare per dare speranza a tanti malati.
Verso il primo Ecodistretto ad economia circolare in Umbria
Domenica 11 marzo a Città della Pieve il locale Gruppo Ecologista “Il Riccio”, iscritto al Coordinamento Regionale Umbro Rifiuti Zero (CRURZ), ha organizzato il primo incontro sugli ecodistretti, una realtà innovativa che sta partendo anche in Umbria. Ecodistretti, territori in cui operino vincoli all’uso delle principali matrici ambientali (acqua, aria, suolo) al fine di mantenere la stabilità e l’equilibrio dell’ecosistema (suolo, aria, acqua e quindi gli alimenti), in una prospettiva ecologica ampia, volta più alla prevenzione piuttosto che… alla “cura”. Appuntamento importante per tutti coloro che volessero saperne di più e desiderassero contribuire al cambiamento, anche a partire dal basso, come pure per chi potesse dare consigli e presentare proposte. Ognuno ha il dovere di interrogarsi sull’andamento del mondo, nostra casa comune, e di impegnarsi per migliorare la realtà presente e futura.
Domenica quindi, a Città della Pieve, una giornata dedicata al confronto ed al fare concreto.
L’evento, in cui è prevista la presentazione del primo “Ecodistretto Trasimeno – Alto Orvietano”, si svolgerà presso la Sala Sant’Agostino alle ore 10.00 con una conferenza-dibattito sul tema: tutela ambientale e valorizzazione del territorio, Km 0, riduzione imballaggi, genuinità dei prodotti, economia di prossimità. Interverranno: Giovanni Vantaggi, medico per l’ambiente ISDE – Italia, nonché rappresentante CRURZ; Valeria Passeri, avvocato comitati e associazioni ambientaliste, vicepresidente WWF e consigliere Italia Nostra Perugia; Alfiero Pepponi Coordinatore Lipu – Regione Umbria ed altri ospiti d’eccezione. Ampio spazio sarà dedicato alla partecipazione, dalla platea chiunque sarà invitato a dare, intervenendo, il proprio contributo.
Dalle 15.00 alle 19.00, alla Rocca Medievale di Città della Pieve, un pomeriggio di azioni concrete, saranno infatti realizzati laboratori di riparazione gratuiti, sullo stile dei “Repair Cafè”, con una serie di attività per la promozione di buone pratiche di riuso, riciclo e rigenerazione di prodotti, spesso erroneamente considerati rifiuti: riparazione di abiti, piccoli elettrodomestici, cellulari, computer e apparecchi tecnologici, che possono essere rimessi in funzione invece di essere gettati via. Si cercherà, così facendo, di osteggiare, per quanto possibile, la dilagante propensione della moderna economia all’obsolescenza, origine di tanti scempi ambientali, troppo spesso affrontati negli effetti e mai nelle cause.
Al secondo piano de La Rocca ci sarà anche un mercatino dell’usato e del baratto dove chi vorrà potrà scambiare o rivendere: libri, cd, dvd, piccoli oggetti ma anche accordarsi per lo scambio di materiali più ingombranti. Nell’intento di orientare le comunità convenute a comportamenti di vita più responsabili, che non si limitino ad additare le manchevolezze di altri ma si facciano promotori del cambiamento.
Il primo contatto con gli ecodistretti il Gruppo Ecologista “Il Riccio” lo ha avuto alla fine del 2017 quando in piena campagna di contrasto alla Centrale a Biomasse di San Donnino, nel comune di Città della Pieve, venne invitato a Deruta, al primo incontro tra associazioni e comitati umbri allarmati dalla sempre più incalzante moda delle biomasse, o dalla grave situazione dettata dalle discariche, dagli inceneritori e da quant’altro crei problemi di natura ecologica ai nostri territori. Qui è stata espressa la necessità di riconoscimento degli ecodistretti, a tutela dei territori da salvaguardare e sanificare dai soprusi ambientali.
Proprio in questi giorni, il 7 marzo 2018, è stata accesa la centrale a biomasse di San Donnino, e il Gruppo Ecologista “Il Riccio” è stato preso d’assalto da tanti cittadini allarmati dai primi pennacchi di fumo.
Verso un Ecodistretto del Trasimeno – Alto Orvietano vuole essere un’iniziativa di buone pratiche da realizzare a livello locale in aree omogenee, per attivare una economia circolare a favore del miglioramento della qualità dell’ambiente e della salute, in una visione sistemica interconnessa e indipendente, per affrontare i problemi cruciali del nostro tempo: energia, ambiente, rifiuti, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sicurezza finanziaria.
Sarebbe opportuno arrivare, aprendo una riflessione all’interno delle varie forze politiche ed associative, a formulare una proposta di iniziativa popolare, una legge regionale per definire i territori degli Ecodistretti e le pratiche da attuare.
Sarà una giornata sicuramente utile e coinvolgente, un invito a partecipare, un grazie a chi vorrà essere con noi.
Successo per la prima attività di prevenzione all’aneurisma addominale Soddisfazione per A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve
La prima collaborazione di A.L.I.Ce. di Città della Pieve con il Centro Medico Umbro di Tavernelle, che ha riguardato il controllo gratuito dell’aorta addominale, svoltasi sabato 24 febbraio a Palazzo Corgna della città del Perugino, è stata apprezzata da chi ha effettuato l’esame e non solo.
Un grazie particolare all’angiologo dottor Rony Helou del CMU, per aver svolto, in forma completamente volontaria, la sua opera.
21 persone si sono avvicendate per eseguire l’esame, età media intorno ai 60 anni, positivo il giudizio del medico sulla categoria dei richiedenti in quanto questa età è considerata la più indicata per effettuare il controllo.
A tre dei 21 che si sono sottoposti allo screening, una media del 14%, è stata riscontrata un’ectasia dell’aorta addominale, modesta dilatazione dei vasi arteriosi, dovuta essenzialmente al fisiologico invecchiamento degli stessi, condizione pre-aneurisma, non patologia ma necessaria per permettere di identificare chi dovrà svolgere controlli più approfonditi, altamente raccomandati.
18, sempre sui 21, presentano patologia ateromasica, cioè segni di ispessimento della parete, di grado lieve, comunque indice di arteriosclerosi.
Piena soddisfazione del dott. Rony Helou per l’organizzazione, l’andamento della mattinata e, cosa che non guasta, per il luogo, la Sala delle Muse, con il magnifico affresco di Nicolò Circignani detto “Il Pomarancio”: il “Concerto”, la glorificazione della famiglia della Corgna quando, sul finire del 1563, ottenne il Marchesato.
Con il Centro Medico Umbro di Tavernelle sono in programma ulteriori collaborazioni, anche con altri specialisti.
Nello stesso scenario, sebbene consueto per A.L.I.Ce., sono state effettuate gratuitamente anche le ormai canoniche attività di prevenzione per l’Associazione pievese: misurazione della pressione con rilevazione della fibrillazione atriale, dell’ossigeno, del colesterolo, della glicemia, dei trigliceridi; 26 i cittadini che si sono sottoposti agli esami, nonostante alla sede, presso il Centro della Salute cittadino, ogni mercoledì, dalle 10.30 alle 11.30, vengono effettuati gli stessi controlli.
Anche all’AVIS di Città della Pieve un calo di donazioni
Dopo il grido di allarme ripetuto dell’AVIS Nazionale, delle AVIS Regionali, di quella Comunale di Perugia che denuncia un calo di donazioni rispetto allo scorso anno addirittura di circa 1.000 donazioni, anche l’AVIS Comunale di Città della Pieve, che festeggia il suo cinquantesimo compleanno, denuncia con grande rammarico, nonostante il consistente numero di nuovi iscritti grazie anche alla campagna di sensibilizzazione presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino”, un calo di 55 sacche rispetto all’anno precedente. La sede pievese fa appello, unitamente alle Associazioni e Federazioni Nazionali dei donatori di sangue: AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES, ai propri volontari sollecitandoli ad una donazione più regolare tale da soddisfare le necessità dei pazienti. Si sollecitano altresì i giovani ad avvicinarsi alla donazione per assicurare quotidianamente ed in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti da garantire gli oltre ottomila eventi trasfusionali effettuati ogni giorno nel Paese. Per donatori e pazienti purtroppo non si possono prevedere ferie, se non si vogliono più sentire notizie che riportano l’impossibilità, per alcuni ospedali, di effettuare interventi chirurgici per mancanza di sangue.
“Quel filo sottile… che ci unisce” concorso fotografico
Le Associazioni Accademia “Pietro Vannucci” e Centro Socio-culturale “L’Ombra del nocciolo” – affiliato Auser, entrambe di Città della Pieve, hanno istituito, tra le proprie iniziative, un concorso fotografico: “Quel filo sottile… che ci unisce”.
Il concorso si propone di raccontare la vita intergenerazionale attraverso la fotografia: paesaggi, volti, oggetti, momenti di vita quotidiana e collettiva.
La partecipazione, gratuita e aperta a tutti gli amanti della fotografia senza limiti di età, è disciplinata dal regolamento disponibile online sul sito Internet dell’Accademia “Pietro Vannucci”, Associazione Culturale Città della Pieve: www.accademiapietrovannucci.it.
Il concorso prevede due sezioni: ragazzi, concorrenti da 13 a 18 anni; adulti, partecipanti da 19 a 99 anni. Naturalmente possono partecipare anche gli Istituti Scolastici. L’iniziativa rientra, tra l’altro, tra le collaborazioni pluriennali con l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino” di Città della Pieve.
Ogni autore potrà inviare un massimo di 3 fotografie, liberamente titolate, in tecnica tradizionale o digitale; sono esclusi fotomontaggi.
Gli scatti potranno essere in bianco e nero e/o a colori, stampati su carta fotografica nel formato 30×40 o 30×45.
Il plico contenente le foto complete dei dati previsti dal regolamento e la scheda di iscrizione debitamente compilata, dovrà pervenire alla Segreteria dell’Accademia “Pietro Vannucci” Casella postale n° 93 – 06062 Città della Pieve (Pg), improrogabilmente entro il 21 aprile 2018, farà fede il timbro postale.
Le foto saranno valutate da una Commissione che, a proprio insindacabile giudizio, attribuirà i premi alle foto giudicate migliori.
Per ogni sezione sono previsti tre premi: il primo di € 200,00, il secondo di € 100,00 e il terzo di € 50,00.
Le foto partecipanti al concorso potranno essere riprodotte e utilizzate dalle Associazioni proponenti per realizzare mostre, raccolte fotografiche, pubblicazioni ed ogni altro tipo di uso a carattere promozionale e culturale.
La premiazione verrà comunicata nel sito Internet dell’Accademia “Pietro Vannucci” di Città della Pieve : www.accademiapietrovannucci.it, i vincitori verranno contattati telefonicamente.
Per chiarimenti ed ulteriori informazioni i concorrenti potranno scrivere via e-mail ad accademiavannucci@tiscali.it, o chiamare telefonicamente al numero 3492331003.
Prevenzione all’aneurisma addominale
A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve ha attivato una collaborazione con il Centro Medico Umbro di Tavernelle
Sabato 24 febbraio presso la Sala del Concerto a Palazzo della Corgna a Città della Pieve, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, A.L.I.Ce. Umbria (Associazione Lotta all’Ictus Cerebrale) di Città della Pieve e CMU (Centro Medico Umbro) di Tavernelle, organizzeranno una iniziativa di prevenzione che, per la prima volta, riguarda l’aorta addominale. L’esame verrà effettuato grazie alla disponibilità volontaria del dott. Rony Helou, medico internista – angiologo del Centro Medico Umbro – Tavernelle. Il dottore, rispetto al tempo concordato per l’iniziativa, riuscirà ad esaminare, con ecografia e colloquio, 16 richiedenti. Questo costringe ad utilizzare il sistema delle prenotazioni che permette di lavorare ottimizzando i tempi e regolarizzando il flusso. Il controllo dell’aorta addominale è importante in quanto la dilatazione e la conseguente rottura di questa parte dell’aorta porta a effetti invalidanti o addirittura alla morte. La mortalità in caso di rottura di un aneurisma addominale è piuttosto elevata: tra il 70 e il 90%.
Il rimedio principe è la diagnosi precoce. Ti viene offerto uno screening gratuito, sei invitato ad approfittare, per prenotare è necessario telefonare ad A.L.I.Ce. di Città della Pieve al n° 0578 299071 oppure recarsi personalmente presso la sede situata all’interno della Casa della Salute, da lunedì 12 a venerdì 16 febbraio, dalle ore 10.30 alle 11.30, o ancora scrivendo ad aliceumbriapieve@tiscali.it.
Chi volesse avere ulteriori informazioni sul Centro Medico Umbro può consultare Internet alla voce www.centromedicoumbro.it o telefonare al n° 075 8355846. A.L.I.Ce. effettuerà, con infermieri volontari, i consueti controlli di: pressione arteriosa con rilevazione di fibrillazione atriale, glicemia, colesterolo, trigliceridi. Tutti gli esami e la consulenza medica saranno, come al solito nell’ambito delle giornate di prevenzione, completamente gratuiti.